giovedì 4 febbraio 2016

CELIACO, VEGANO, INTOLLERANTE... UN PO' DI CHIAREZZA!





In questo periodo il “senza” sembra andare molto di moda quando si parla di cibo. Spesso ci troviamo in situazioni in cui i celiaci vengono automaticamente associati a tutti coloro che per etica o per intenti presumibilmente salutistici approcciano una dieta diversa da quella tradizionale e mediterranea. Questo meccanismo è molto pericoloso, perché rischia di far passare il celiaco per un cliente capriccioso che segue una qualche moda al solo scopo di creare problemi agli altri.

Quindi mettiamo bene in chiaro le cose!

CELIACO: soggetto con una malattia autoimmune, diagnosticata prima con un esame del sangue e successivamente con una gastroscopia di conferma. Una minima porzione di glutine corrispondente a 20 parti per milione di un grammo di glutine, può danneggiare l’apparato digerente in modo permanente. Deve stare molto attento a non mangiare cereali proibiti o pietanze che ne contengano, ma soprattutto deve evitare la contaminazione (briciole, farina, utensili da cucina utilizzati per altre portate, ecc…) fortunatamente sia gli utensili da cucina che le stoviglie, una volta lavati con acqua e sapone sono idonei per il celiaco.

VEGETARIANO: colui che per scelte personali dettate dall’etica o da presunte convinzioni salutistiche (ricordiamoci che non ci sono fonti scientifiche certificate che affermano che una dieta completamente vegetariana faccia bene alla salute) decide di non mangiare carne o pesce, utilizzando come proteine animali solo uova e latticini.

VEGANO: colui che sempre per scelte personali decide di non nutrirsi di qualsiasi tipo di derivato animale compreso: carne, pesce, uova latticini e miele.

INTOLLERANTE AL LATTOSIO: persona che non riesce a metabolizzare le proteine del latte e quindi quando ne assume, può avere problemi “transitori” di digestione. A differenza della celiachia l’intolleranza al lattosio si presenta più marcata in alcuni soggetti rispetto ad altri, ma tendenzialmente non lascia danni permanenti e i soggetti esposti in modo lieve, possono anche non tener conto della contaminazione.

Si diagnostica con un esame ospedaliero chiamato breath test .

Ricordiamo che gli unici test validi per la diagnosi delle intolleranze o allergie alimentari sono quelli seri! Fatti in ospedale da medici, gastroenterologi o allergologi e non quelli fatti “con il pendolino” o in farmacia!

ALLERGIE ALIMENTARI: sono reazioni immunologiche avverse al cibo. Sono vere e proprie malattie con precise caratteristiche che riguardano i singoli individui geneticamente predisposti. Possono portare a reazioni avverse da parte dell’organismo anche immediate e molto pericolose, come per esempio lo shock anafilattico, insomma non c’è da scherzare!

Nonostante noi di Menù Senza Glutine nutriamo un sincero rispetto per chi decide di intraprendere un percorso di alimentazione etica e consapevole, siamo convinti del fatto che convinzioni morali e necessità di salute siano due cose differenti e così vadano trattate, anche nel campo della ristorazione.

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